Valdagno, attraversata dal torrente Agno, è una città ricca di storie e tradizioni che traggono origine dagli ambienti di pianura e di collina che caratterizzano questo territorio.

L'acqua ha sempre amato questa terra fin dalle prime ere geologiche quando ospitava mari tranquilli abitati da numerose e varie specie animali che ancora oggi, sotto forma di fossili, vengono alle luce tra le rocce del territorio raccontando la loro storia. Viaggiando nel passato possiamo immaginare mari tranquilli, acque calde - ricche di pesci tropicali-  che lambivano isolotti vulcanici e lagune salmastre al cui interno vivevano numerosi coccodrilli. Un esemplare di cucciolo di coccodrillo è esposto presso il Museo Civico D. Dal Lago ed è stato consegnato al dottor Domenico Dal Lago nei primi anni del '900 da un contadino di Cornedo Vicentino. I giovani di coccodrillo si nutrivano di insetti e altri piccoli invertebrati, gli adulti invece cacciavano sia piccole prede sia molluschi, crostacei e pesci, prede più grandi di lui; occasionalmente si nutrivano anche di vegetali. Queste informazioni sono state scoperte grazie allo studio degli escrementi fossili – le coproliti – anch'esse al museo pronte per essere anche toocate e annusate. Fossili, rocce e minerali custodiscono la storia degli ambienti e del paesaggio che nel tempo si è modificato ed evoluto.

 

L'acqua nel tempo ha plasmato colline e monti e durante la prima Guerra Mondiale con la sua forza ha contribuito allo sviluppo dell'industria tessile della città grazie allo sfruttamento dell'energia elettrica. 

La famiglia Marzotto, attiva dal 1836 nell'industria laniera, ha dato carattere e forza al territorio valdagnese, con uno sguardo non solo alle attività produttive ma anche allo sviluppo del tessuto sociale; tra il 1930 e il 1940  vengono infatti realizzati più di 1000 alloggi per 4/5000 abitanti, i circoli operai, le scuole di musica, l’asilo d’infanzia, l'orfanotrofio, il poliambulatorio, la casa di riposo, lo stadio da 5.000 posti, il cinema teatro, le palestre, il pensionato studentesco, la piscina olimpionica. Una società dedicata al lavoro e al benessere di ogni persona e famiglia, un mondo di cui tutti sono protagonisti e artefici: prende vita così la Città Sociale, chiamata anche Città dell'Armonia, in cui si poteva godere del verde e delle attività ricreative, della casa individuale e della salute, elargite dal padrone per il suo benessere.

Ma il territorio è molto vasto e alle bellezze di archeologia industriale si legano ampiamente quelle naturalistiche: dai percorsi geologici a quelli legati all'acqua fino a quelli che ci accompagnano alla scoperta di miti, leggende e tradizioni favorendo la riscoperta di antichi legami tra l'uomo la terra e le proprie produzioni. 

La Maresina è un'erba selvatica spontanea che presenta non solo numerose proprietà farmaceutiche ma anche notevoli valenze legate alla cucina: a Valdagno, il suo nome è legato in primis alla tradizionale “frìtola”.

Un territorio tutto da scoprire e riscoprire attraversola natura, le tradizioni e le memorie.